VOCI E STRUMENTI

 

 

IL DUELLO DI ARGANTE E TANCREDI (2007)

per quartetto vocale (SATB) ed ensemble strumentale (due trombe, quartetto d'archi, percussioni e sintetizzatore)

(durata 9 minuti)

Commissione di Antidogma Musica per il 30° Festival Internazionale di Musica Antica e Contemporanea - Torino 2007.

Il testo è tratto dal VI Libro della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.

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Il brano è stato eseguito in prima assoluta dal DolciAure Consort e dall'Ensemble Antidogma diretti da Willy Merz presso il Parco del Castello di Castellar (CN).

 

 

 

Si tratta di una vera e propria battaglia in musica ispirata alle analoghe composizioni tipiche del Rinascimento e del primo Barocco (Monteverdi, Janequin, Byrd, Biber...)

Lo svolgimento musicale combina stilemi arcaici (riconoscibile il richiamo allo stile concitato monteverdiano) con soluzioni più moderne, specialmente nel trattamento delle voci: ad esse non vengono associati specifici personaggi (come avveniva nel Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi), ma il testo, che narra tutta la vicenda in terza persona, viene come "smembrato" tra le quattro voci soliste dando luogo ad un contrappunto molto frammentato e ad effetti di spazializzazione del suono.

Dal punto di vista formale si possono distinguere due episodi principali, più volte alternati: il primo, molto ritmico, ricrea il clima della battaglia, il vigore dello scontro fisico fra i due contendenti, mentre il secondo, caratterizzato da una testura molto complessa, simboleggia le fasi in cui i due avversari si studiano reciprocamente. I momenti interlocutori sono invece realizzati con passi simili a recitativi.

Gli sfidanti sono rappresentati idealmente dalle due trombe le quali, disposte ai lati dell’organico strumentale, riproducono in modo astratto lo svolgimento dello scontro con l’intrecciarsi delle rispettive linee melodiche.

 

 

 

 

 

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