ORCHESTRA D'ARCHI

 

 

OLVIDAR (2015) per fisarmonica e archi    Nuovo

(durata ca. 8 minuti)

Olvidar è un brano caratterizzato da una scrittura molto densa in cui il solista instaura un dialogo a tratti intenso con gli archi. Dopo un primo episodio contraddistinto da un reiterato impulso ritmico asimmetrico degli archi, sul quale emerge a poco a poco il particolare timbro della fisarmonica, nel secondo episodio è invece il violoncello a tentare di porsi sullo stesso piano del solista, instaurando con esso una sorta di dialogo a distanza. Un nuovo momento ritmico, imparentato in qualche modo con il primo episodio, sfocia in un tango, vertice emozionale della composizione. Il ritorno variato del secondo episodio, in cui il solista si trova a muoversi su uno sfondo magmatico caratterizzato dalle veloci scale ascendenti degli archi, e in cui stavolta è il primo violino a tentare di mettersi sullo stesso piano della fisarmonica, sfocia in un momento di grande intensità sonora che precede la ricapitolazione del primo episodio, il quale sfocia direttamente nella riproposizione del tango, questa volta sviluppato in modo più insistito fino alla conclusione del brano.

La vena nostalgica della melodia del tango ha suggerito il titolo del brano.

Olvidar è dedicato al fisarmonicista Mario Stefano Pietrodarchi, che lo ha eseguito in prima assoluta il 6 marzo 2016 presso la Sala concerti dell'Università di Poznan (Polonia) con l'Amadeus Chamber Orchestra of Polish Radio diretta da Anna Duczmal-Mróz.

 

 

 


 

MYSTIC CIRCLES (2009-2012) per orchestra d'archi   Apri la partitura in formato PDF     Nuova versione 2012

(durata ca. 10 minuti)

Derivato dall'omonima composizione per ottetto di violoncelli, Mystic Circles si caratterizza per gli effetti di spazializzazione del suono ottenuti segmentando le frasi musicali tra le diverse sezioni che costituiscono l'organico: gli elementi motivici sembrano così viaggiare nello spazio, da destra a sinistra e viceversa. Si alternano episodi lenti e diafani a sezioni molto dense e ritmiche.

La nuova versione 2012 del brano esplora maggiormente i registri estremi degli strumenti, alla ricerca di un risultato sonoro ancora più pieno e coinvolgente

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Il brano è stato eseguito dall'Orchestra della Provincia di Catanzaro 'La Grecìa' diretta da Antonio Cipriani

 

 

 


 

ELEGIA (2006) per violoncello e orchestra d'archi    Apri la partitura in formato PDF

(durata ca. 10 minuti)

Brano concertante in cui il solista ingaggia una vera e propria lotta con la compagine orchestrale, insistendo soprattutto nei registri estremi dello strumento nel tentativo di far emergere il suo timbro.

L'atmosfera prevalente è distesa, elegiaca appunto, ma di tanto in tanto vi sono intense esplosioni vitali di stampo quasi dionisiaco.

Elegia è stata eseguita in prima assoluta dal violoncellista Sandro Meo, dedicatario del brano, e dalla Philharmonia Mediterranea diretta da Luigi De Filippi.

Michelangelo Zurletti ha definito questa composizione «un viaggio attraverso l'America passando per l'Andalusia». 

 

 

 

 


 

CRONOS (2005) per orchestra d'archi     Leggi la descrizione del brano   Apri la partitura in formato PDF

(durata ca. 10 minuti)

Brano piuttosto articolato costituito da due sezioni esterne di carattere mistico basate su un impianto modale inframmezzate da un episodio centrale ricco di pathos. Nel corso del brano si assiste ad un progressivo dipanarsi della materia sonora seguito poi da un percorso inverso che da' luogo ad una forma a specchio.

Nel 2010 Cronos è stato eseguito in Germania dalla Camerata Europæa diretta da Maria Makraki presso il Konzerthaus di Berlino.

 

 

 

 


 

DANZE DORICHE (2004) per orchestra d'archi    Apri la partitura in formato PDF

(durata ca. 9 minuti)

Serie di cinque brevi composizioni dal carattere arcaico-evocativo con spunti melodici suggestivi ed alternanza fra situazioni emotive differenti. Derivano dalle Gnossiennes per pianoforte solo.

Le Danze Doriche sono state eseguite in Italia dalla Philharmonia Mediterranea diretta da Eduardo Bochicchio, in Canada dall'Alto Mare Chamber Orchestra diretta da Hok Kwan, ed in Francia dall'orchestra d'archi de l'Ecole Nationale de Musique du Tarn diretta da Alain Simonou.

 

 

 


 

ADRIANA SUITE (1999) per orchestra d'archi    Leggi la descrizione del brano   Apri la partitura in formato PDF

(durata ca. 12 minuti)

Brano da intendersi come un omaggio a Francesco Cilea e alla sua Adriana Lecouvreur. Si tratta di una rivisitazione in chiave contemporanea di tre fra le arie più significative dell'opera: Poveri fiori, Io son l’umile ancella e La dolcissima effigie.

Adriana Suite è stata eseguita in prima assoluta dall'Orchestra Philharmonia Mediterranea diretta da Luigi De Filippi nel 2002, in occasione del 100° anniversario della prima dell'opera di Cilea. Nel 2006 la composizione è stata eseguita in Australia dal Bourbaki Ensemble di Sydney diretto da David Angell.

Il 23 dicembre 2016, presso  il Teatro Cilea di Reggio Calabria, in occasione del concerto Genio inedito: Francesco Cilea a 150 anni dalla nascita, Adriana Suite è stata eseguita dall'Orchestra del Teatro Cilea diretta da Marco Alibrando.

 

 

 

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